Il prototipo di cane robot guida per persone non vedenti

Progetto di ricerca — in corso

ROBOTICA
SOCIALE

Stiamo studiando un cane robot guida per persone non vedenti. Non è un servizio: è una ricerca. Qui raccontiamo a che punto è davvero.

Il progetto

Un compagno
di strada.

L'idea è un cane robot guida capace di accompagnare una persona non vedente nella vita quotidiana: geolocalizzato, connesso, dotato di sensori LiDAR, giroscopi e telecamera con AI Vision.

Se la ricerca andrà dove vogliamo portarla, il robot potrebbe raccontare il mondo davanti a sé: segnalare ostacoli, descrivere l'ambiente, indicare attività commerciali, avvisare dei pericoli in tempo reale.

La tecnologia è ancora in fase di maturazione. Il prototipo esiste e le demo sono reali; il resto è lavoro in corso, e lo diciamo chiaramente.

Un cane robot OMAI interagisce con un bambino durante una demo pubblica a Roma

Demo pubblica a Roma: i test sull'interazione con le persone si fanno così, dal vivo.

A che punto siamo

Cosa è fatto.
Cosa è in studio.

Una timeline senza gonfiature: due cose esistono e si possono vedere, due sono obiettivi di ricerca su cui stiamo lavorando.

Fatto

Il prototipo

Abbiamo costruito un primo prototipo di cane robot guida su piattaforma quadrupede, con LiDAR, giroscopi, geolocalizzazione, connessione dati e telecamera con AI Vision. La foto in cima alla pagina è la sua.

Fatto

Demo reali

Portiamo i nostri cani robot tra le persone — piazze, scuole, eventi — e lì testiamo interazione, percezione e reazioni del pubblico. Sono le stesse demo documentate nelle altre pagine di questo sito.

In studio

Navigazione urbana assistita

Percorsi da punto A a punto B in ambiente urbano reale: marciapiedi, attraversamenti, barriere architettoniche, autonomia della batteria. È la parte più difficile e non è risolta.

In studio

Supervisione umana remota

L'obiettivo di ricerca è una centrale operativa con operatori in grado di monitorare telemetria e batteria e, in caso di pericolo, subentrare da remoto. Oggi non esiste: la stiamo progettando.

Le aree di studio

Su cosa lavoriamo.

Visione artificiale

Telecamera e modelli di AI Vision per riconoscere ostacoli, cartelli, attraversamenti e attività commerciali. Sul prototipo funziona in scenari controllati; la ricerca punta a renderla affidabile per strada.

Mappatura LiDAR

Sensori LiDAR per la scansione continua dell'ambiente e l'evitamento di ostacoli fissi e in movimento, indoor e outdoor. È la parte più matura della piattaforma robotica su cui lavoriamo.

Navigazione parlata

L'obiettivo è un feedback audio in tempo reale all'auricolare dell'utente: il robot descriverebbe ciò che vede e guiderebbe i passi, come farebbe un accompagnatore umano.

AI Vision

Vedere il mondo.
Raccontarlo.

Questo è il tipo di frasi che il sistema dovrà saper dire, in tempo reale, alla persona che accompagna. Su alcune il prototipo lavora già in scenari controllati; su altre la strada è ancora lunga.

Buca a trenta passi, spostarsi a destra
Macchina in avvicinamento da sinistra
Semaforo rosso, attendere
Panettiere a 30 metri sulla destra
Scalini in discesa tra cinque passi
Incrocio pedonale tra 20 metri
Panchina libera a 10 metri
Bicicletta parcheggiata sul marciapiede

Scenari allo studio

Dove potrebbe servire.

Tre contesti d'uso su cui stiamo ragionando insieme a chi conosce la disabilità visiva meglio di noi. Nessuno è in produzione.

Spesa quotidiana

Con la mappatura interna di un punto vendita, il robot potrebbe guidare allo scaffale giusto, leggere prezzi e scadenze con l'AI e trasportare la spesa sul dorso.

Cultura & Turismo

In musei e centri storici, il robot potrebbe navigare percorsi accessibili e descrivere le opere all'auricolare dell'utente, in tempo reale.

Mobilità urbana

Percorsi da punto A a punto B con geolocalizzazione, gestione delle barriere architettoniche e calcolo del rientro in base alla batteria.

I cani robot Marte e Saturno durante un'uscita nel centro di Milano

Milano: ogni uscita dei robot è oggi seguita passo passo da un operatore umano.

Human-in-the-loop

La sicurezza che
vogliamo costruire.

Per noi l'automazione non dovrà mai essere sola. Il modello di sicurezza che stiamo progettando — e che oggi esiste come obiettivo di ricerca, non come servizio — prevede tre livelli:

  • Guinzaglio intelligente: un pulsante di emergenza fisico con cui l'utente potrebbe lanciare un segnale immediato di aiuto.
  • Centrale operativa: l'obiettivo è una centrale con operatori che monitorino telemetria e batteria dei robot. Oggi non esiste: è la parte del progetto per cui cerchiamo partner.
  • Intervento remoto: in caso di pericolo, un operatore umano dovrebbe poter subentrare, vedere dalle telecamere e guidare il robot in sicurezza.

Cerchiamo partner
di ricerca.

Associazioni della disabilità visiva, enti, università e aziende che vogliano lavorare con noi sul cane robot guida. Una call di 30 minuti per mostrarti il prototipo e a che punto siamo davvero.

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